Ormai ci stiamo affacciando a gran velocità nel mondo della robotica e dell'intelligenza artificale. Le tecnologie utilizzate si basano sempre più su circuiti integrati e sistemi complessi di sensori (radarlidarGPS), cambi automatici di ultima generazione, sistemi di frenata assistita. 

Le auto sono diventate un vero agglomerato di tecnologia come gli smartphone.

Per questo la figura professionale che si occupa delle riparazioni dei veicoli di nuova generazione viene chiamata MECCATRONICO, una figura ibrida che si fonde tra le vecchie figure di meccanico ed elettrauto, che immaginiamo sempre con la tuta blu o grigia spesso sporca di olio o grasso e quella di un operatore elettronico di laboratorio con camice bianco, che opera sui processori, sistemi informatici e software.

Le auto sono cambiate da alcuni anni, è evidente. Siamo entrati in un epoca altamente tecnologica, al punto da incominciare ad assistere anche alle regolamentazioni come quella del SAE International, un ente di normazione nel campo dell'industria automobilistica, il quale nel 2014 ha pubblicato un nuovo standard internazionale J3016 che ha definito sei differenti livelli per la guida automatica. Questa classificazione è basata su quanto il guidatore debba intervenire, più che sulle capacità del mezzo.

 

I LIVELLI SAE (J3016) (fonte wikipedia)

  • Livello 0 - Nessuna autonomia: Il guidatore si deve occupare di ogni aspetto della guida, senza alcun tipo di supporto elettronico. 
  • Livello 1 - Assistenza alla guida: Il guidatore si deve occupare di ogni aspetto della guida, ma è supportato a livello informativo (sotto forma di alert visivi o acustici) da sistemi elettronici che possono indicare la presenza di situazioni di pericolo o di condizioni avverse. A questo livello l'automobile si limita ad analizzare e rappresentare le situazioni, ma il guidatore ha la totale e piena responsabilità della conduzione.
  • Livello 2 - Automazione parziale: Il guidatore si occupa della guida, ma vi è una prima integrazione di guida. A questo livello l'automobile interviene su accelerazione e frenata attraverso sistemi di sicurezza, come per esempio la frenata assistita, la frenata di emergenza anticollisione. La direzione e controllo traffico restano sotto il controllo del guidatore, nonostante lo sterzo possa essere, in determinati scenari con segnaletica orizzontale ben visibile, gestito in modo parzialmente automatizzato (sistemi denominati Lane Keeping Assist e, nelle versioni più complete, Traffic Jam Assist, Autosteer, Highway Assist a seconda del marchio della vettura).
  • Livello 3 - Automazione condizionata: l'automobile è in grado di gestire la guida in condizioni ambientali ordinarie, gestendo accelerazione, frenata e direzione, mentre il guidatore interviene in situazioni problematiche in caso di richiesta del sistema o se lui stesso verifichi condizioni avverse.
  • Livello 4 - Alta automazione: Il sistema automatico è in grado di gestire qualsiasi evenienza, ma non deve essere attivato in condizioni estreme di guida come in caso di maltempo.
  • Livello 5 - Completa automazione: Il sistema di guida automatica è in grado di gestire tutte le situazioni gestibili da un umano, quindi non c'è bisogno di alcun intervento da parte nostra.

 

Potenziali pericoli della guida autonoma.

Le auto a guida autonoma possono essere coinvolte in incidenti, lo testimonia l'incidente del 18 Marzo 2018 di una macchina Uber (multinazionale di taxi alternativi) a guida autonoma che uccise un pedone (Elaine Herzberg) che attraversava la strada in Tempe, Arizona USA.

La responsabilità civile e penale di tali incidenti è argomento di dibattiti e analisi. Proprio in questi giorni in Francia si discute una regolamentazione entro il 2018.

La responsabilità è sicuramente un tema delicato tra il proprietario dell'auto, l'azienda che produce l'auto e l'azienda che produce il software di guida. Entriamo in implicazioni sul piano penale, tutte da discutere visto la tecnologia è giovanissima ed ancora tutta da collaudare.

Si parla che entro il 2023 assisteremo ad un vero cambio di generazioni auto, che soppianterà l'attuale, per cui l'argomento è sicuramente caldo. 

 

 

articolo realizzato da  Gerardo De Maio

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